ROSSETTI - Dello scalco - 1584 copia
LIBRO SECONDO. 4* ni quafï vn fomme{ìo,e lunghi,e grofsi a proportione. perche da molti in tut ti i conuiti, viene detto indifterente- mente Banchetti: mi pare anco di fcriuere la differenza, che e tra Banchetti, e Cene groffe,e definari,ò da grofie cene,e de finari,e cene definari domeftici. Dico adunque, che il Ban- chetto vuol'efser tut to compiutamente perfetto in fua fpe- cie,cioè apparecchiato a due mantili ben piegati di bel fied do di due bei feruitij caldi, & vno di frutti, & vno di confet- ture : e mancandoui quai fia di quefte conditioni,non è Ban- chetto: perche fi vede per efperienza, che per grande appa- recchio, che faccia vn Caualiero a Prencipi,ò a chi fi fia : du- bitando,che non vi manchi qualche cofa,prima fpefso fi fuol dire, non vi penfate, ch'io vi facci Banchetto. Vi fono de' Banchetti,oue fi deuono vaghi adornamenti^ belle inuentio ni,come in quelli di nozze, & anco in quelli, oue fìano molten Dame,& ècofavfata ne'più celeberrimi Banchetti fatti da varij Prencipi, & approuati da ogn'huomo intendente : tra quali ne fu fatto vn bellifsimo in Roma del 1470. alla Sere- nifsima L E O N O RA d'Aragona d'Efte , Duchefsa di Fer- rara,oue fi viddero infinite inuentioni in viuande, come l'Hi- ftoria d'Atlante, & in vn'altro feruitio vn'Orfeo, & molte al- tre in quello iftefso definare,edeDuchi di Milano purfe^ ne leggono mol t i, Don Ferrante Gonzaga, in vn Banchet- to à Carlo Quinto, glirapprefentò in viuande alcune fue vit torie,e in Roma pur all'Imperatore fu fatto vn Bachetto,oue furono fatte inuentioni, 11 Cardinal di Ferrara di buona me- moria,anco ne ha fatto molti,come fi legge. Il Duca Herco- l'e Secondo di felice memoria altrefi,che pur ne fcriue lo Sbu go,& infiniti,come in Bauiera,e in molti luoghi, che per bre- uità fi tacciono,nè credo, che peraltro da valenti Scalchino fi faccia,fe non per fodisfare a tut ti i fenfi,a l'occhio con po- litie,vaghezze,& inuentioni, airorecchio con mufiche,e rari trattenimenti ; a l'odorato , è delle viuande ben'acconcie, & al gufto, e tat to di perfetti condimenti,e cofi varij, come fo- no varij igufti: & alle cene grofse poi, ò ckfinarififanno>efi pofson fare fenza freddo la fera; ma la mattina poi ben tut to caldo, & apparecchiato co vn mantile foio;fe bone fi fernono confetture,che in quefto è in libertà di chi lo fa, & in obligo di due porcate almeno di cucina, e poi di frutte, cofi come è anco
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