Tesi Cini unita con tavole compressa - page 5

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NTRODUZIONE
I metodi di calcolo convenzionali sono difficilmente applicabili agli edifici storici, perché essi
sono stati concepiti quando ancora questi calcoli non esistevano. Quantificando numericamente i
fattori che influenzano una costruzione, secondo i moderni schemi statici, si correrebbe il rischio
di avere un modello sofisticato che produrrebbe risultati approssimati e non attendibili del tutto.
Per gli edifici nuovi questi errori possono essere determinati statisticamente mentre per gli edifici
antichi variano di volta in volta. Ogni monumento è una realtà unica. Per questo il
consolidamento degli edifici storici è prima di tutto analisi storica.
La chiesa di Sant’Uldarico presenta un palinsesto di testimonianze architettoniche
sostanzialmente millenarie. Per ottenere una analisi il più esaustiva possibile, rispetto allo scarso
numero e all’elevata frammentarietà dei documenti rinvenuti, si è proceduto comparando gli
scritti e le planimetrie storiche con quello che a tutt’oggi si vede nell’edificio. Perché non c’è
fonte più certa della manifestazione dei segni del tempo su un edificio: il monumento è testimone
di se stesso e della sua storia. A volte questi segni sono evidenti a volte un po’ meno. Per poter
vedere i segni “nascosti” è necessario mettere insieme tutte le informazioni per poi ricostruire
l’evoluzione delle fasi costruttive. La conoscenza della costruzione storica in muratura, mediante
tecniche d’analisi e di interpretazione adeguate, è il presupposto fondamentale di una attendibile
valutazione della sicurezza statica e sismica attuale e per la scelta di un efficace intervento di
miglioramento Ma non basta, talvolta si sarebbe portati ad eseguire interventi sovradimensionati
per paura di non raggiungere un livello di sicurezza adeguato. L’obiettivo di questa tesi è di
rendere compatibile l’aumento della sicurezza con la conservazione del bene, dimostrando la
validità del monitoraggio come strumento per la definizione di un modello di comportamento
della struttura. E’ un sistema di ulteriore conoscenza del monumento che determina l’entità dei
movimenti a cui è sottoposta la costruzione e l'evoluzione del suo dissesto. Oltre ad essere uno
strumento di “analisi preliminare” consente anche di valutare nel tempo l’efficacia degli
interventi di consolidamento. E’ una strategia per così dire “vincente” al punto che anche il
DPCM 2011 inquadra il monitoraggio come strumento per la consapevole conservazione e in
taluni casi, quando il dissesto è ben compreso, anche come alternativa all’intervento.
“Si può essere efficaci e congruenti, si possono realizzare interventi leggibili e reversibili se si è
in grado di comprendere ed esprimere il lessico strutturale dell'opera originale.”
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Antonino Giuffré
: "Opera muraria nell'architettura storica",
lezione tenuta a Perugia il 20 novembre 1992
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