Tesi Cini unita con tavole compressa - page 14

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Le cantrie, l’altare e l’ancona furono disegnati dal Ghidetti stesso. Nella grande ancona
campeggia
la Sacra Famiglia coi santi Uldarico e Rocco
di Girolamo Donnini (1742 circa), e sui
fianchi vi sono le grandi tele di clemente Ruta del 1718. Nella volta a padiglione del coro un
medaglione col cristo di Paolo Baratta. I due medaglioni della sagrestia, uno con Santa
Scolastica e l’altro con San Benedetto sono stati affrescati nel 1762 da Pietro Rubini.
2122
Una data certa si ha nella costruzione del pavimento in cotto, dove ora sorge il coro: 1737, ben
visibile nel soffitto della camera mortuaria
posta sotto il livello del piano di calpestio.
Per contro non si sa quando sia stata
realizzata tale cripta. Sicuramente
dovrebbe essere stata privata dei corpi
dopo il famoso editto di Saint-Cloud, col
quale Napoleone rese obbligatoria la
sepoltura fuori dalle mura in appositi
cimiteri, prima i cadaveri venivano
inumati presso o dentro le chiese. Molti
edifici monastici e conventuali avevano
sepolture speciali riservate ai membri delle proprie comunità; spesso questi sepolcri consistevano
in cripte o camere sotterranee come quella di Sant'Uldarico. Nei documenti della visita Pastorale
del 24/07/1776 in risposta al quesito riguardante le sepolture si legge: “
Sonovi le sepolture de li
sacerdoti separate da quelle dé secolari, separate da quele delli uomini, delle donne e dei
bambini. Alcune ve ne sono sotto li altari e con la boca contigua alle pradelle e vi si spurgano
alle occorrenze a spese del monistero”.
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Non viene però nominata l’aula mortuaria del
presbiterio, in compenso però si ricavano informazioni riguardo le altre sepolture che si trovano
sotto agli altari. Sempre in occasione della medesima visita pastorale si parla anche del cimitero
che pare fosse posto nel piazzale antistante la chiesa: “
Il cimitero dove si ripone quando si estrae
dai sepolcri in occasione di spurgo è nel piazzale che sta di fronte alla facciata”
24
.
Probabilmente anche questo cimitero venne spostato dopo il 1810. Purtroppo non si menziona il
luogo di sepoltura delle Badesse e delle altre monache, si ritiene pertanto che, quantomeno le
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F
ARINELLI
L, M
ENDOGNI
P.P.,
Guida di Parma
, Artegrafica Silva, Parma 1991
22
B
ERTOLUZZI
G.,
Nuovissima guida per osservare le pitture sì a olio che a fresco esistenti attualmente nelle chiese
di Parma
, Tipografia Ducale, Parma 1830
23
ASD, Fondo Sant’Uldarico, Visita pastorale del 24/07/1776
24
Ibidem.
4 Sepolture
1...,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13 15,16,17,18,19,20,21,22,23,24,...
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