Tesi Ziliotti completa - page 34

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La carta riporta per iscritto la notizia della demolizione nel 1846 del braccio che
congiungeva la casa del Parroco con il “Chiostro piccolo”. Bettoli ha quindi a disposizione
un’intera facciata sul lato ovest ed è proprio di questa che disegna l’elegante prospetto.
Per ragionare sui pieni ed i vuoti, si mettono di seguito a confronto le indicazioni bettoliane
con le aperture segnate sulla “Pianta iconografica” prima e sulla “Pianta figurativa” in
seguito.
Pianta iconografica, 1832 Pianta di N. Bettoli, 1848
Il numero di spazi lasciati liberi dai muri preesistenti al progetto bettoliano, segnati in nero,
sembra corrispondere con le aperture riportate sull’iconografia. Dalla pianta di Bettoli si
legge però un sistema di vuoti di più ampio respiro, come se vi fossero precedentemente
state delle arcate che l’architetto avrebbe poi tamponato per creare un fronte finestrato.
La distribuzione interna delle stanze non cambia di molto.
Significativo è il tamponamento di tutte le finestre e di tutti gli accessi verso i locali ad est,
confinanti sull’altro lato con l’ex-orto, e verso la torre campanaria ; il resto del Complesso è
d’altra parte ormai completamente in mano allo Stato o all’Amministrazione militare.
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