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Anonimo, “Iconografia dell’Edifizio detto di Sant’ Uldarico in Parma”, 1832
Figura 4 – Iconografia di Sant’ Uldarico
Emerge subito l’incongruenza fra i numeri di arcate di entrambi i Chiostri rappresentati in
questa iconografia e le carte precedenti : vengono infatti qui raffigurate quattro campate sui
lati minori del “Chiostro piccolo” (anziché cinque), cinque sui maggiori (anziché sei) e sei
campate sul lato est del “Chiostro grande” (anziché cinque) ( figura 4 ).
Si ritiene tuttavia che queste frequenti incongruenze fra le mappe considerate siano da
ritenersi dovute ad imprecisioni dei diversi disegnatori.
La carta risulta comunque essere interessante per la lettura dei percorsi interni al Monastero,
anche se purtroppo la legenda ad essa allegata è andata perduta e non si possono ricavare
informazioni sulle destinazioni d’uso delle stanze, contrassegnate con numeri da 1 a 15.
Si sa che nel 1817 una parte del Complesso viene affittata a Privati ; si tratta probabilmente
del lato est di cinta all’orto, successivamente diventato di proprietà statale. Il disegnatore
dell’Iconografia, infatti, non precisa in questo tratto la suddivisione interna delle stanze, ma
si limita a scrivervi sopra : “Patrimonio dello Stato colle Case affittate al Sig. Ant’ Mori“.