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LANIMETRIA DEL
1845
Al 1845 risale una planimetria del complesso, non molto dettagliata per la parte riguardante la
chiesa, perché serviva perlopiù a identificare gli ambienti della canonica: «Pianta figurativa di
una parte del già Convento di Sant Uldarico di Parma, la quale potrebbe convenientemente
servire di canonica della chiesa di S. Uldarico, in sostituzione dell’attuale canonica, che per
ragione degli scavi si dovrà demolire»
8
.
Gli scavi a cui si riferisce la didascalia sono quelli per
recuperare i resti del teatro romano rinvenuto sotto al piazzale antistante la chiesa, che
coinvolsero anche la canonica, mettendo a rischio la stabilità dell’edificio. Pertanto si pensò di
demolirla e questo elaborato propone la possibilità di adibire parte del chiostro a casa
parrocchiale.
La parte che dal Cocconcelli veniva indicata come “chiesa interna” è ora indicata come coro.
Questo è dovuto dal fatto che al 1845, con gli ordini monastici ormai soppressi dal 1810 e
Sant’Uldarico convertita in “chiesa parrocchiale”, non era più necessario un ambiente per le
monache. Pertanto l’unica funzione di questo spazio era quella del coro, mentre la sagrestia era
ospitata nelle due stanze che affacciano su Borgo Felino
9
, ora destinate a disimpegno e a studio
del parroco.
11 Porzione di planimetria del piano terra
8
Ibidem
, «Convento di Sant’Uldarico», , planimetria del 1832
9
Nella planimetria indicato come “Borgo dei mulini”.