tesi scaffardi silvia - page 4

3
STORIA DEL COMPLESSO MONASTICO DI SANT’ULDARICO E DEL SUO CHIOSTRO MINORE
1.
1
Genesi storica e mutamenti del complesso di Sant’Uldarico
La storia della chiesa e del monastero di Sant’Uldarico è intessuta di numerosi inter-
venti architettonici leggibili nel più ampio contesto dell’edilizia benedettina a Parma.
Il nucleo monastico sorse intorno al 1005-1015, prima della grande esondazione del
1177 che spostò l’alveo del torrente Parma, allontanandolo dalla sponda orientale sulla
quale lo stesso complesso si era insediato con un proprio mulino, posto com’era tra il
Canale Comune ed il Canale Maggiore. Esso si caratterizzò alle origini come insediamen-
to suburbano ai margini della cinta muraria, localizzato in prossimità della Porta Pediculo-
sa che costituiva l’accesso meridionale alla città. Intorno al 1230 l’espansione delle mura
giunse a incorporare la chiesa ed il monastero ponendoli sulla soglia di Porta Nuova.
Con l’occupazione della città da parte dei Visconti, per ordine di Bernabò, succeduto a
Giovanni ed al più importante Luchino, nel 1363 si riunì in Sant’Uldarico la parrocchia dei
Santi Apostoli Giacomo e Filippo, demolita per erigere una fortificazione a Porta Nuova.
La consacrazione di Sant’Uldarico avvenne il 12 maggio 1411, due anni dopo la conqui-
sta della città posta in opera da Nicolò III d’Este.
E’ sotto la dominazione sforzesca che la città sviluppa una cultura architettonica rina-
scimentale, distanziandosi rapidamente dai prodotti, anche recenti, di un tardo medieva-
lismo che si espresse, nell’ultima fase del dominio dei Visconti, nelle fortezze dei Rossi e
dei Pallavicino (a Busseto, Roccabianca, Torrechiara). La diffusione degli stili lombardo e
toscano nella cultura cittadina promosse la nascita di un linguaggio locale, che giunse a
coinvolgere solo in piccola parte l’evoluzione architettonica di Sant’Uldarico e del suo
chiostro.
Due grandi opere sancirono il trapasso culturale e artistico: la realizzazione
dell’Ospedale Rodolfo Tanzi, a partire dal 1476, e l’edificazione dell’abbazia benedettina
di San Giovanni Evangelista, la cui fabbrica si apre nel 1490 e registra la presenza di An-
tonio Ferrari d’Agrate, impegnato in altri piccoli interventi in San Quintino e in San Sepol-
cro, entrambe benedettine.
Sant’Uldarico incarnava allora, insieme agli altri monasteri femminili dello stesso ordi-
ne, un più saldo legame con il potere locale: il monastero si legava al nome della famiglia
1,2,3 5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,...81
Powered by FlippingBook