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In confronto alla planimetria del progetto bettoliano (figg.
8
e
9
), che estende la rap-
presentazione al primo ordine di locali attorno al chiostro piccolo, l’”Icnografia” raffigura il
complesso nella sua interezza. I due chiostri non sono comunicanti, bensì separati da un
doppio ordine di locali, di cui il documento non rende note le destinazioni d’uso. Anche il
lato orientale del chiostro minore risulta separato dagli orti con una doppia sequenza di
locali, mentre sul lato occidentale si documenta un accesso diretto al chiostro dalla corte
trapezoidale che doveva costituire l’ambiente ricettivo del monastero, servito da un in-
gresso secondario dal vicolo posto tra l’edificio e la proprietà della marchesa Ventura.
Lungo l’asse di accesso al chiostro minore si colloca il passaggio verso gli orti, posto
sul lato orientale. Non è possibile interpretare la numerazione (da 1 a 7) dei locali del lato
orientale né la colorazione più scura dei locali dall’1 al 5, che servono oggi da accesso al
chiostro. Il disegno non reca una legenda esplicativa, peraltro non presente nell’intera
busta 117 del fondo
Archivio del Comune di Parma
dell’Archivio di Stato di Parma. Solo il
progetto del Bettoli del luglio 1848 documenta in maniera accurata le destinazioni d’uso
della ridotta porzione dell’edificio interessata dal nuovo progetto. L’ingresso principale
dell’ex monastero e l’annesso corpo di fabbrica, prospicienti il sagrato della chiesa di
Sant’Uldarico, sono dichiarati dal Bettoli, che illustra di suo pugno il progetto, già demoliti
dal 1846. Al loro posto il disegno raffigura una muratura continua delimitante il cortile in-
terno.
In continuità con “Icnografia” del 1832 il progetto bettoliano (figg.
8
e
9
) riporta corret-
tamente la disposizione dei locali e del portico d’accesso posti sul lato occidentale del
chiostro piccolo, interessato dal progetto per una nuova facciata. A distanza di sedici an-
ni, il documento rappresenta la medesima distribuzione interna, con l’inserto di alcuni set-
ti divisori per ricavare un maggior numero di ambienti in funzione delle nuove destinazioni
che i locali assunsero con la soppressione del 1810. Lungo il lato occidentale a destra
dell’ingresso al chiostro minore si collocano un’anticamera e quindi l’ufficio
d’amministrazione. A sinistra, due stanze attigue ospitano l’alloggio del campanaro porti-
naio, con una legnaia posta a nord. L’elemento di rottura rispetto alla configurazione pre-
cedente è dato dall’inserto di una «scala nuova», a chiocciola quadrata, posta a sud del
lato occidentale. La scala non corrisponde allo stato attuale del fabbricato e non trova ri-
scontro nella “Pianta figurativa” (fig.
7
), che si suppone tuttavia precedente al progetto
bettoliano, a convalida della paternità del Bettoli dell’intervento, che non ebbe luogo. At-