tesi scaffardi silvia - page 22

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re all’architettura romana una somma di valori che, soprattutto in età repubblicana, ne ga-
rantivano l’autenticità, anche etica.
Tra Settecento e Ottocento si assiste alla nascita della figura del rilevatore, oggi ulte-
riormente specializzata in base alle svariate finalità del rilievo (rilievo per il restauro, rilievo
archeologico, ecc.). Il
Dictionnaire des Beaux-Arts
, edito nel 1806 a cura di A. L. Millin, dà
una definizione dei rilievi eseguiti nei viaggi in Italia dagli architetti francesi: essi risponde-
vano, oltre che ad uno scopo cognitivo, a una finalità di trascrizione esatta e precisa del
rilevato che divenisse successivamente un mezzo istitutivo di nuove idee architettoniche.
La cultura del rilievo sette-ottocentesca impiega ancora l’eidotipo per l’esercizio
in situ
del
rilevamento, quale primo livello di approfondimento. Seguono la misurazione e la restitu-
zione finale per trasporre in bella copia le informazioni grafiche e testuali raccolte nei bro-
gliacci di accompagnamento alla fase di campagna.
Henri Labrouste (1801-1872), rilevatore, principale costruttore del secolo, ispettore dei
lavori per la Scuola di Belle Arti di Parigi, unisce all’intento divulgativo del disegno di det-
taglio quello analitico e ricostruttivo. Durante il soggiorno in Italia in occasione del
Prix de
Rome
, rileva in dettaglio la Colonna Traiana, la Colonna Antonina, l’Arco di Tito, i templi di
Paestum. A Labrouste si deve la nascita del rilievo di dettaglio finalizzato al restauro del
monumento antico, perseguito anche dal contemporaneo Viollet Le Duc (1814-1879) con
intento integrativo dell’esistente. L’importanza di Labrouste nell’ambito del rilievo di det-
taglio non si fonda solo sull’istituzione di un metodo, ma sulla prima compiuta analisi de-
gli organismi architettonici. Non esiste infatti, nella storia precedente, una cultura del rilie-
vo di dettaglio come disciplina riconosciuta nella sua compiutezza, seppure essa costi-
tuisca un’appendice del rilievo; ancora nell’Ottocento non si afferma accademicamente
una distinzione tra le pratiche del rilievo. Questo è pienamente giustificato dalla necessa-
ria articolazione del rilevamento in momenti successivi di approfondimento dei dati og-
getto di studio, un percorso sistematico dal generale al particolare e viceversa, che per-
tanto non può essere analizzato in modo frammentario.
A Labrouste, tuttavia, si deve la ricerca di un metodo di rappresentazione del dettaglio
destata dalla focalizzazione delle problematiche di restituzione delle forme libere. Egli ri-
corre alla modellazione del dettaglio architettonico mediante il chiaroscuro con luce a 45
gradi
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, applicando un espediente che approssimi la resa grafica all’apparenza che
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Un esempio è fornito dal disegno autografo del capitello del Pantheon, conservato all’Acadèmie
d’Architecture di Parigi.
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