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Tale espediente si è reso indispensabile per ricostruire graficamente i lineamenti di
ciascun capitello, giacché non ricorrono capitelli modellati con lo stesso motivo, ma tutti
sono tra loro differenziati, pur con alcune analogie reiterate. Poiché ciò non ha consentito
di comparare le dimensioni significative delle decorazioni, si è confermata la scelta del
raddrizzamento fotografico come procedimento caratterizzante il rilievo.
Il metodo fotogrammetrico fonda la propria efficacia sulla possibilità di ottenere misure
corrispondenti a quelle reali da una proiezione centrale, l’immagine fotografica. La rico-
struzione del processo inverso, che conduce al tracciamento della prospettiva, costitui-
sce la procedura attraverso la quale si rendono note le misure reali dell’oggetto originario.
La relazione che intercorre tra una superficie oggetto di ripresa e il suo ribaltamento sulla
pellicola fotosensibile si definisce omografia; questa proprietà instaura una corrisponden-
za biunivoca tra i piani (quadro e piano dell’oggetto).
Per le difficoltà già descritte, imposte dallo stato di conservazione dei capitelli,
l’impiego della ripresa fotografica con successivo raddrizzamento ha ridotto il tempo di
elaborazione dei dati utili alla restituzione. La fase di documentazione fotografica si è
dunque svolta in osservanza dei principi della fotogrammetria elementare, pur non avva-
lendosi degli apparati scientifici sui quali il metodo si fonda. Confidando nella buona pre-
cisione delle riprese, il raddrizzamento dei fotogrammi è stato conseguito con un softwa-
re d’uso corrente, Adobe Photoshop Elements, nella versione 2.0. Le immagini, successi-
vamente importate in un file .dwg come immagini raster, sono state ridotte alla scala rea-
le, note le misure principali prelevate in fase di campagna. La restituzione si è tradotta in
un’operazione di disegno dei lineamenti di ciascuna delle quattro facce dei capitelli, con
l’obiettivo di tracciarne fedelmente la forma allo stato attuale piuttosto che il degrado
Fig.
2
e
3
– Capitelli del lato orientale nell’attuale stato di conservazione.