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M21. Meccanismi negli elementi di copertura – Abside
Il meccanismo, sovente favorito dalla configurazione a spinta non contrastata delle orditure di
copertura e/o delle volte, si attiva con rotazioni fuori piano delle pareti dell’abside. Il quadro
fessurativo che ne deriva è rappresentato da lesioni vicino alle teste delle travi lignee, scorrimento
delle stesse, sconnessioni tra cordoli e muratura. In questo meccanismo di danno vengono
ricompresi anche i movimenti significativi del manto di copertura dell’abside. La presenza di
cordoli leggeri (metallici reticolari, muratura armata, c.a. sottili), di collegamenti efficaci delle travi
di copertura (puntoni e/o arcarecci) alla muratura, di controventi di falda (tavolato incrociato o
tiranti metallici), di connessioni tra gli elementi di orditura della copertura, contribuisce ad un buon
comportamento di questo macroelemento; di contro la presenza di copertura staticamente spingente,
di cordoli rigidi, di una copertura pesante, favorisce l’attivazione del meccanismo.
Il sisma del 1983 ha messo in crisi la copertura della sagrestia, assimilata in questa analisi al
macroelemento “abside” per la sua conformazione e la posizione rispetto all’aula. Oltre ad essere
una copertura spingente, che favorisce il meccanismo di collasso, alcune travi presentavano segni di
sfilamento dalle pareti. Ad oggi il cordolo perimetrale annulla la spinta dei cantonali.