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All’acquisizione
della
scansione
è
succeduta
un’elaborazione dei dati da Callidus a 3D-Extractor, operata
dal rilevatore. 3D-Extractor consente di esportare i dati della
scansione in altri programmi caratterizzati da maggiori possi-
bilità di fruizione e selezione delle informazioni ottenute. In
particolare, è possibile esportare in formato .dxf una serie di
punti (al massimo 500.000) da introdurre in Autocad 2005 per
conseguirne la digitalizzazione.
Si procede all’esportazione mediante semplici operazioni:
all’interno di 3D-Extractor si seleziona in ‘File’ il comando ‘E-
xport model’. Nella relativa finestra vengono impostati la pre-
ferenza ‘All scans’ e il salvataggio del file in formato .dxf ; è
inoltre possibile controllare quanti sono i punti selezionati
dall’utente per l’esportazione e assegnare a tale selezione un
layer. Il comando ‘Export’ esegue l’operazione. Alternativa-
mente, i punti possono essere importati in un altro program-
ma dal file base come riferimento esterno.
Il procedimento non si è arrestato alla prima scansione. Non è infatti possibile ipotizza-
re il rilevamento di tutti i punti di un oggetto architettonico mediante una singola opera-
zione di scansione. La morfologia del chiostro minore ha richiesto il prelievo di dati attra-
verso cinque scansioni, dal momento che il raggio laser è in grado di rilevare soltanto i
punti posti sul suo percorso rettilineo. Per individuare tutti i dati resi inaccessibili alla pri-
ma scansione dal posizionamento dello strumento circa al centro del chiostro, sono se-
guite altre operazioni. Gli
scanning
successivi al primo sono stati ottenuti con il medesimo
criterio operativo, collocando il laser scanner Callidus in ciascun angolo interno al portico
del chiostro. Le scansioni multiple sono state successivamente assemblate in
un’operazione informatica finale, nell’ambito della quale ciascuna scansione è stata ag-
gregata alle complementari in un’unica nuvola di punti. Sebbene tale procedimento non
abbia presentato difficoltà rilevanti, essendo in genere immediato per l’operatore compor-
re gli
scanning
, ogni scansione multipla di un oggetto architettonico si fonda sulla preven-
tiva disposizione di marche di riferimento che devono ricorrere in ciascuna scansione per
poter unificare il rilevamento, e non essere celate al raggio polarizzato.
Fig.
7
– Frammento dello
spettro di scansione del
chiostro.