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5.6.4.1
I
POTESI DI DISSESTO CUPOLA E VOLTA
Visto il comportamento simile delle due lesioni, si è provato ad ipotizzare un possibile
abbassamento del terreno e, di conseguenza, della struttura all’altezza del coro, proprio in
corrispondenza della cripta. L’evoluzione dell’abbassamento potrebbe aver avuto due fasi. La
prima in cui la porzione del coro, delimitata dalla parete della sagrestia e dall’arco che sostiene la
cupola, si è abbassata in occasione degli eventi sismici di gennaio 2012, dando così luogo
all’apertura delle lesioni. La seconda fase, ancora in atto, quantomeno per la volta della sagrestia,
ha causato l’abbassamento delle porzioni adiacenti, chiudendo le lesioni. In questo caso pare che il
cedimento fondale possa essere stato innescato dal sisma, aiutato anche dalla presenza della cripta.
Questa distribuzione di lesioni quindi, merita un’indagine più attenta, ma in linea generale il
terreno sta giocando il suo ruolo nel lento fenomeno di dissesto, un lieve fenomeno di cedimento
fondale o subsidenza è in atto nella zona molto caricata dalla parete di fondo e dalle paraste che
sostengono la cupola e parte della copertura.
A proposito della cupola si è formulata un’ipotesi relativa al cedimento fondale degli archi di
sostegno.
Si ipotizza che gli arconi di sostegno hanno subito un abbassamento disomogeneo innescando un
movimento flessionale all’imposta della cupola. Questo potrebbe aver provocato la formazione
della fessura all’estradosso sul lato verso il coro e una fessura all’intradosso sul lato opposto.
Questa seconda lesione non è però visibile, probabilmente è nascosta dalla cornice.
8 Ipotesi di dissesto della cupola fase 1