Vanno ricordate infine le costruzioni nelle quali
ed
regge nomi specificati per
mezzo dell’articolo determinativo: esse denotano quantità o reificazioni se sono di
numero singolare,ma insiemi di individui (/oggetti)distinti se sonodi numeroplurale.
Con tali costruzioni, denominatecomunemente“partitive”, non si esprimeun rapporto
di dipendenzadal verbo,mapiuttosto il semplice fatto che laquantità/ reificazione e
gli oggetti distinti non sono noti sulla base del contesto comunicativo. Esempi:
at
gh’è^dal coraàǵ
564
“hai del coraggio [= sei coraggioso]”,
a voój^dl’aàcua
“voglio
dell’acqua”,
a sérc^di volonteèri
“cerco dei volontari”.
Lapreposizione
ed
èusatapurenel gruppo idiomatico
edcòj
(femm.
edcòli
), che
significa “alcuni”
565
§ 2. Preposizione
a
566
Non si usano varianti diverse rispetto alla forma
a
, dinanzi alla quale le forme
al
e
il
dell’articolo determinativo vengono sincopate rispettivamente in
l
e
l/ lj
,mentre
la forma
un
dell’articolo può essere eventualmente sincopata in
n
. Esempi dell’uso
di
a
in combinazione con gli articoli:
a’l daàg^al zvinànt
“lo dò al vicino”,
a’la
daàg^a l’amiìg
“la dò all’amico”,
un regaàl^ala ragaàsa
“un regalo alla ragazza”,
un regaàl^a l’amiìga
“un regalo all’amica”,
a’l daàg^aj zvinànt
“lodò ai vicini”,
a’l
daàg^aj amiìg
“do agli amici,
un regaàl^al ragaàsi
“un regalo alle ragazze”,
un re-
gaàl^alj amiìghi
“un regalo alle amiche”,
zvén^a’n ragaàs
“vicino a un ragazzo”,
zvén^a na ragaàsa
“vicino a una ragazza”.
E’unconnettorepolisemicousato innanzituttoper legareadunverbocomplementi
di tipo diverso.
Esprime la funzione sintattica di obliquo associata al ruolo semantico diMETA,
connettendo a verbi dimovimento (quali
andeèr
“andare” e
porteèr
“portare”) nomi
di luogo; esempi:
al và^acà
“vaacasa”,
i’l pòrtn’^a l’ospedeèl
“loportanoall’ospe-
dale”. Si hapoi un ruolo semanticodiMETAnonprototipicoquando il verbo reggente
denotaunapropensione (sempliceo indotta) adagiree l’obliquoèuna frase infinitiva
oppure un nome d’azione; cf., per es.,
i t’àn^convìnt a partìir
“ti hanno convinto a
partire”,
al’smèta^a scrìvor
“simette a scrivere”/
al’smèta^al lavoór
“simette al la-
voro”,
al ghe dà^’drè a fniìr
567
“si affretta a finire”,
pénsa^a lavoreèr!
“pensa a la-
vorare!” (/
pénsa^’l lavoór!
“pensa al lavoro!”). Se invece il verbo reggente esprime
la fase di una vicenda, si ha piuttosto la funzione sintattica di complemento oggetto
associata al ruolo semanticodiTEMA: l’usodi
a
è limitato alle frasi infinitive, visto
che i nomi d’azione ad esse alternativi non sono introdotti da nessuna preposizione;
564
In alternativa si può usare la frase
at gh’è un gràn^coraàǵ.
565
Cf. le pp. 64-66.
566
Continua lat.
ad
.
567
Dèer’gh^adrè
èun’espressione idiomatica lacui semanticanonèdatadalla sommadei
significati delle parole delle quali si compone.
157